le cose che non dico

settembre 15, 2009

Giornata senza giorno, e il gelo gioca a nascondino con la noia, frulla solo un po’ per far solletico al naso.  Prospettive diverse, in falso piano. E quando ce ne accorgiamo è già troppo tardi.

Ti sarai accorto che a volte spengo la luce e lascio che la mia mente si allontani per strada seguendo una linea bianca. Solo passi trascinati e qualche fantasma a farmi compagnia. Mi perdo in me. e le tue parole diventano sottofondo mentre io mi sciolgo nel tempo, nel resto.

Il mio trucco camuffa un’emozione, nessuno la scopre, nemmeno tu. Dove è la mia mente ora, non saprei risponderti. La radio manda la classifica dei dischi. Continui a parlare e a volte ti volti verso di me per cercarmi nella parte dell’iride che mi distingue. Ti rimangono pochi minuti da riempire, uno spazio vuoto.

Sono uno scherzo del destino e come tale mi comporto, mani incrociate nel silenzio e poche parole cancellate dal nastro della storia. Testa appoggiata al finestrino, ti prego guida piano, e se mi addormento quando arriviamo a casa svegliami sussurrandomi piano nell’orecchio soffocando il tuo sorriso in gola.

Sai che abbiamo bisogno di dolcezza noi : io e i miei occhi che raccontano anche il silenzio.

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