diario delle cose non dette

settembre 15, 2009

assaporo il mattino
il profumo del risveglio, miele selvatico e rugiada.
sottile meraviglia, raggio di sole che entra dalle persiane chiuse.
anima profumata.di muschio e viole.retrogusto leggero d’ironia.
cosa t’importa se non ti emozioni più?
ti ammali quando si fa sera
lasci i sogni a prendere polvere
ondeggi tra l’onore ed il reato, tra l’amore ed il peccato
e mangi quel che rimane, per vivere un altro po’.
sei contento così?
porta a spasso la tua vita su una nuova tela
sarà inchiostro che scivola tra i riflessi del sole, questa mattina.
e se la stagione è malata, curala. se avrai tempo.

non sorridere tu che mi vedi così candida
-come perle su un filo di stoffa-
dentro non ho più contrappesi e vivo d’eccessi :
mi sveglio solo un attimo prima del precipizio. quando sto per cadere.
il tempo si ferma. E poi ancora silenzio.
Perchè non si può raccontare l’impossibile.
E se darai credito alla mia pazzia,
ricordati di chiamarmi quando sarai perso nel mio labirinto.

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