diedlastnight

ottobre 26, 2008

campo nuovo, maglia nuova, e una “v”cucita sull’allacciatura dei guanti-

e io cosa posso darti in cambio. non so cosa dire.

io che non ho mai chiesto di andare ma di saper rimanere, abbracciati, sul letto. ancora un po’.

ma vivo così, abbandonata, al volere del tempo, al suono del vento.

stanca, quasi consumata. come chi ha combattuto troppo, come un vecchio che ha parlato a lungo.

Ho creduto nelle attese ma sono rimasta per terra, inerme, pronta a farmi ferire.

inadatta, stonata, poco convinta.

il sangue ubriaco non fa nemmeno più male. ho imparato a vivere senz’aria . in apnea per ore.

accettami così, se puoi. non è una richiesta facile. sopportarmi. sopporta le mie cicatrici. sopporta il mio viso che certe volte si ferma, immobile, ad osservare un punto fisso.

ho vissuto nelle ombre,  a carponi, sul pavimento, in un mondo di mattonelle fredde. perché il nero è solo l’inizio.

e giro il mondo, senza guardare l’orologio, aggrappata al tempo difforme del mio volere che ha le mani d’acciaio.

abbi cura di me e cura le mie pene, se puoi. come sai fare tu.

ti assicuro che splendo di vita che batte sotto la mia pelle.

sì.

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