nessuna soluzione-nessuna assoluzione

luglio 7, 2008

Nessuna Soluzione nessuna Assoluzione

, oggi ho fatto la spesa e ho messo nella lista optionals e cazzate. Ma sono tre notti, tre notti che non dormo, e stasera il taxi mi portera’ da te con i sensi strizzati  E gli occhi, straLUNAti.
. No, so gia’ che girera’ prima della tua via.Sara’ di zucchero la stazione? Forse ho affittato un loft d’ amore per stasera?
 
Girera’. Girera’ prima della tua via, il taxi. Vuoi sapere la verita’ e poi, non parlero’ piu’ di te, non parlero’, perché non ci sarà mente che capira’, non ci sarà forse che valga la pena raccontare.

La febbre, la febbre mi ha spostato i respiri, li ho avuti fino alla neve, fino alla macchina rosa del caffè, li ho spezzati sui vetri, fatti fuori con baci sciropposi.
 
La febbre dà irrealtà al senso. Specie a quel senso che non c’è.Ho sentito piu’ forti certe distanze, in quel letto. Come lutti o rumori sinistri di carillon. Ho sentito le ninnenanne, le carezze urlate e il girotondo, il tira e molla squilibrato.
 
A dirla tutta non sono ancora del tutto in me. Ho la logica capovolta, l’istinto rallentato, brancolo ancora parecchio nel buio. Ma sto meglio. Ho anche sonno e sento cantastorie che raccontano della discesa in un sottoscala e della salita verso il solaio macchiata di sangue. Sangue di tenerezze. Ai tempi tutto mi faceva sorridere, tutto un solletico di lacrime di gioia.

Poi piu’ nessun viaggio né verso Nord né verso Sud, solo un punto freddo di periferia. Le strade che non s’incrociano, le croci che non si segnano. Mentre mi avvicino all’ingresso, non sento nessun rumore da dietro la porta. Girero’ tutte le chiavi per aprire e scopriro’ che un cappuccino e una spremuta si sono dimenticati di dormire insieme.

Ho pianto per una notte intera, ho visto le 05.32, le luci d’artista che abbagliano, troppe macerie di sogni. La notte in albergo a consumare l’amore, la risata di qualcuno lontano e già ubriaco, io che ti accompagno al Jump, tutto mi è passato sopra, tutto sul soffitto.

Ai tempi non c’era nessuno a spiegarmi i ricordi, e come affrontarli. Ai tempi qualcuno mi sussurrava di stringerti e di non aver paura, di lasciare le maschere agli attori. Ma io lo so su quante porte ho scritto amore. Su quel vetro appannato dai respiri quante frasi abbiamo scritto, a quattro mani. Io lo so. So che qualcuno ad un binario mi ha fatto uno scherzo d’assenza, mi ha rubato lo schema dei sentimenti, ed io fingendomi forte ho continuato a camminare, piu’ veloce, piu’ sola. con i capelli buffi ho rincorso un tram baciandoti sulla guancia… Non si riescono a spostare le prospettive dell’oggi, se il cielo fosse limpido senza nebbia saprei come raggiungerti, mentre la terra ci prova a tremare, a spostarsi, a dare i brividi.
 
Non scrivero’ piu’ di te. E mentre lo dico, ogni respiro respirato stasera, diventa notte altrove. 


E’ la febbre ad aver venduto insonnia.
 Sonoinvita.

Lune,a Migliaia,una per ogni giorno trascorso insieme.

    

 

 

 

 

(quando ho rischiato di perderti.)

Una Risposta to “nessuna soluzione-nessuna assoluzione”

  1. aptero said

    l’avevi tenuta nascosta nel tuo pc, eh?.

    si sente ancora a rileggerla, la malinconia di quei giorni
    quando il mio cuore andava alla deriva, naufrago d’amore.

    it’s all right
    è mattina ma non riesco a smettere di pensarti.

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