can you hear me?
Settembre 29, 2008
in questo mondo di dive di plastica, puoi vedermi?
in questo mondo dove ieri ero bambina e oggi bambola di cera, puoi accarezzare la mia pelle?
E non chiamarmi attrice, non ho un copione da recitare: siamo solo burattini senza filo, gambe di legno e sorriso di spago.
Occhiali finti, ornati di brillantini. glitter sulle labbra. sotto lo senti ancora il mio calore, puoi sentirmi?
Pubblicità di supermarket e di viaggi da sogno su spiagge caraibiche, ma nei nostri angoli di fiato riesci a sentire il mio odore?
Una cornice soltanto per mettere sottovuoto il tempo ma nell’aria di ogni giorno, riesci a respirarmi?
Andrà tutto bene, sfumo fard sulle guance, alleno la dolcezza nello specchio, ma il profumo della mia pelle lo stringi?
Sono tra il bianco e il nero, solo una riga scritta a matita, solo una pagina da strappare, se vuoi.
Non ho umore, mi tingo delle sfumature delle mie preoccupazioni e mi trascino in una filastrocca quando la paura mi sfiora il viso.
non siamo poi così diversi. Entrambi in debito con il destino: tu di un paio d’ali, io di una maschera.
Retrace your steps
Settembre 4, 2008
Retrace your steps
a volte ammettilo che bisogna guardarsi indietro
to hell and back
per poi ritrovarsi ad ingoiare attesa inutile, perchè non verrà colmata
change your way
nella propria testa, lasciare i muscoli in tensione, abbandonare la sedia stanca
tell me your desire
risponderò che basta poco per vivere
mad about you
Luglio 7, 2008
La notte per me puo’ finire anche adesso
tra le pieghe sotto i miei occhi,
allo specchio
e dentro di me un disordine acquoso
che forma cerchi concentrici nell’acqua.
tutto é tolto come succede nei riformatori
tutto é impedito come dopo la confessione.
Non c’é niente da fare
mi sento persa nei miei sensi senza te
posso calmarmi a morsi e a tagli
ma spio di nascosto la pietanza
sul tavolo imbandito
leccandomi le dita imburrate.
disconnessa e affamata
della mia stessa lingua
dei miei favolosi nervi
filastrocche di ferite, adesso solo sfoghi che non riesco a frenare.
Pensami pazza, se ti fa star meglio
ma sappi che
è solo vento forte che come viene, va.