Ho occhi grandi, e non c’è ombra di rimpianto o rimprovero. Sono rimasta aggrappata al tempo difforme , nota di traballante armonia. E non chiedermi chi sono, sboccio a maggio e muoio a settembre, sono nata e morta nella stessa vita, e quando c’è dolore, esplode sui polmoni ma non si attacca.
Amo. e quando lo dico mi sussulta l’anima, credo che possa bastare.
Ho cercato tanto che gli occhi mi fanno male, e il mio passato non odora più di dolore, ho ancora quel sorriso incolpevole, indelebile.
Ho giorni da riscuotere.E sono pronta a spegnere le luci nel giorno di Natale.
A cantare la notte bianca.
A sudare l’inverno.
Finchè sarò convinta di avere scampo, rimarrò ostinatamente me stessa.
E non aver pena di curarmi.
Credimi: sto bene.
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Parole che s’insinuano e chiamano.
Volevo solo rispondere.
Quello che faccio lo puoi vedere nel mio blog,
non mi dispacerebbe una collaborazione
tra immagine e parola…tra me e te.
Fammi sapere
G.