if…
Febbraio 13, 2009
se mi conoscessi, sapresti che non riesco a nascondere le mie emozioni e che quando mi spuntano le fossette sulle guance e arriccio il naso all’insù significa che mi stai mettendo in imbarazzo.
se mi conoscessi, sapresti che quando allargo gli occhi e alzo il mento vorrei sentirti più vicino e strusciarmi sulla tua spalla e tu dovresti stringermi forte.
se mi conoscessi, sapresti che quando tolgo la mano dalla tua e il labbro inferiore sporge in avanti, significa che mi hai fatto ingelosire o innervosire. in ognuno dei due casi non cercare di sdrammatizzare ma abbracciami stretto. può essere che ti perdoni.
se mi conoscessi, sapresti che quando sono davvero serena faccio dei piccoli salterelli mentre cammino e sorrido con gli occhi vispi.
se mi conoscessi, sapresti che gioco con il centro delle cose e più guadagno punti più mi avvicino a quel cerchio segnato in rosso.
se mi conoscessi. sapresti che sono golosa di cioccolato e biscotti, intinti nel caffè e disposti a strato nel budino alla nocciola.
se mi conoscessi, sapresti che ho fucili caricati a parole, uncini di domande e freccette di curiosità.
se mi conoscessi, sapresti che mi piace dopo aver fatto l’amore, giocare con i tuoi capelli e ascoltarti parlare.
se mi conoscessi, sapresti che so di buono anche quando soffro e lascio sulla tua sciarpa il mio profumo.
se mi conoscessi, sapresti che se mi stanchi m’allontano e sarà difficile riprendermi. poi arriverà il silenzio.
se mi conoscessi, sapresti che vado ben oltre il vestito nuovo, le fotografie, i desideri intinti nelle coppe di champagne.
Succo di pesca nel bicchiere, l’aria non passa dalla mia finestra oggi.
Fard leggero, labbra di pesca. Capelli raccolti, scende un ricciolo, ribelle e dolce insieme ,morbido di balsamo al cocco.
Indosso quell’abito che conosci bene, quello fermato in troppe foto.
Ridi della mia goffaggine manifesta, del mio imbarazzo perenne. Sempre in rincorsa del tuo ritmo.
Il tempo perso è quello che perdi a chiederti perchè sono diversa.
Se ti fermi un istante, forse posso rivelartelo.
V.
You look so beautiful tonight
Febbraio 10, 2009
Ho perso la presa delle ombre della notte. i tuoi demoni ti lasciano mai andare? o ti inseguono serpeggiando nei corridoi stringendoti le caviglie mentre combatti convulsamente? [nessun segno del mattino.]
Ogni nuova alba non è altro che la delirante agonia della mente. ogni notte ci addormentiamo con il nettare della vita sugli occhi risvegliandoci poi con un pugno di mosche. [nessun segno del mattino]
Le notti senza te sono noiose. nessuna inquietudine nessun preludio nessuna promessa di eternità [nessun segno del mattino]
Hai l’aria di essere saggio quando inventi storie e potrei ascoltarti notte e giorno e profumarmi di te sul mio cuscino di piume
[nessun segno del mattino]
le tue parole sono velluto: stenditi per raggiungere il cielo perchè domani potrebbe non arrivare mai
[nessun segno del mattino]
Frantuma il silenzio, riempi la notte con la tua sottile provocazione, la passione corre così in fondo nelle strade vuote
[nessun segno del mattino]
Ghiacciamo insieme i desideri della notte, è solo questione di tempo. siamo tutti replicanti di noi stessi.
[nessun segno del mattino]
buonanotte.guardami.la mia percezione della profondità deve essersi di nuovo spenta.
[è di nuovo mattino]
les bruits de la nuits
Febbraio 6, 2009
stasera leggo Prévert ,
andando in giro per la stanza
a piccoli passi
bisbiglio le sue parole
e,senza pietà,
sveglio la notte.
stasera la notte mi sussurra Prévert
-usa una voce ch’appartiene al passato-
la voce di una pena tutta nuova.
why don’t you
malgrado il vento d’inverno che entra nella tua stanza
attraverso le finestre che lasci sempre aperte
come and stay?
noncurante della vita che passa e ci chiede di cambiare
e ci lascia chiusi in una gabbia di ferro che divora i contorni del mio letto disfatto.
non rispondere.
torna pure a dormire sui tuoi due guanciali
mentre io divorerò sbronza, in qualche corridoio,
quest’aurora dalle dita di fata.
good night
V.