ladies and gentleman we’re floating in a space, e quando atterreremo non ci sarà nessuno pronto  a salvarci. Mi guardi addormentata sul pavimento mentre disegno ombre sui muri, tutt’attorno risuona il nostro tempo, e tu sei così facilmente divertito… Questo mondo non sa aspettarci viaggia veloce nella sua soddisfazione passiva di trascinarci con sé. Le domande rimangono sotto la superficie, attaccate al filo del telefono, morsicate dentro al labbro inferiore, a passeggio nel tempo. Sorriderò allo specchio prima di fuggire via di nuovo e non m’interessa se questa volta sarò sola. Inserisci una moneta: è il tuo turno di giocare a vivere. E non stupirti se le strade non avranno più il mio sapore e il mio nome non riempirà più i vuoti d’aria. Se ti capita di pensarmi fallo forte perché non c’é più nessuno qui. non c’è nessuno qui. e tira giù il sipario,un giorno dirai che mi conoscevi quando c’erano ancora le luci e i suoni e sul palco una macchina di carne faceva un altro spogliarello. E tu sai che nella vacuità non c’è assoluzione.

 Ora spegni le luci, che la notte sta morendo.

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