Pioggia.senza senso.senza te.
Novembre 13, 2008
piove.
sulle grate della finestra, sui vetri appannati della macchina
tutto muta e nulla è più come prima
non ci si guarda più negli occhi.
se si ama lo si fa per sbaglio, e subito la voglia di fuggire
e non c’è uscita, come in un castello trasparente,
e ci si trova a difendere un terreno di cui non sei padrone.
e sei geloso delle parole.
vorresti escludere tutti.
restare noi.
ma non puoi farlo.
ed assisti impotente al silenzio che si fa strada, perchè così dev’essere.
ti scopri ad attendere la sera
ma non la preghi più di farti guarire
non è così importante.
invece urli con tutta l’anima
il suo nome
stupida.
perchè è solo un nome, uguale tra altri mille.
non è nulla che si possa spiegare
se non come l’unica cosa che ti da’gioia
se non come Aria
se non come Voce.
e vorresti solo farti polvere
sperando che qualcuno ti raccolga.
stupida rimani. intontita. chiusa in quell’abbraccio che si fa patina liscia.
tutto questo ti basta per pensare a domani:
illuderti
di sentire la sua voce che ti chiama
da dietro,
assonnata,
amore.
