Goodnight goodnight

Settembre 30, 2008

Something’s gotta change
Things cannot stay the same

                                                     Ho leccato le mie ferite ma non migliorano
Deve cambiare qualcosa
Le cose non possono rimanere così

E’ contro di me, non posso portare sulla mie spalle il peso di un mondo pesante
Quindi buonanotte
Buonanotte, spero che le cose si aggiusteranno

So much to love
So much to learn
But I won’t be there to teach you, oh
I know I can be close
But I try my best to reach you

 

I suoi capelli erano pressati sulla sua faccia,I suoi occhi erano rossi dalla rabbia.
Infuriata per le cose non dette, per i letti vuoti e per non riuscire a essere se stessa.
Qualcosa deve cambiare
Deve essere riarrangiato

 manchi, ma domani sarà un giorno migliore.

punto.

 

 

can you hear me?

Settembre 29, 2008

in questo mondo di dive di plastica, puoi vedermi?

in questo mondo dove ieri ero bambina e oggi bambola di cera, puoi accarezzare la mia pelle?

E non chiamarmi attrice, non ho un copione da recitare: siamo solo burattini senza filo, gambe di legno e sorriso di spago.

Occhiali finti, ornati di brillantini. glitter sulle labbra.  sotto lo senti ancora il mio calore, puoi sentirmi?

Pubblicità di supermarket e di viaggi da sogno su spiagge caraibiche, ma nei nostri angoli di fiato riesci a sentire il mio odore?

Una cornice soltanto per mettere sottovuoto il tempo ma nell’aria di ogni giorno, riesci a respirarmi?

Andrà tutto bene, sfumo fard sulle guance, alleno la dolcezza nello specchio, ma il profumo della mia pelle lo stringi?

Sono tra il bianco e il nero, solo una riga scritta a matita, solo una pagina da strappare, se vuoi.

Non ho umore, mi tingo delle sfumature delle mie preoccupazioni e mi trascino in una filastrocca quando la paura mi sfiora il viso.

non siamo poi così diversi. Entrambi in debito con il destino: tu di un paio d’ali, io di una maschera.

..don’t call me baby

Settembre 23, 2008

Ho calpestato con i miei passi

il rumore dell’aria, vecchia, come la stagione appena trascorsa.

Sono finalmente tornata, in un’ombrosa remissione al sonno.

Stasera sono un pezzo della mia matrioska sparsa

che non trova il suo sopra e il suo sotto l’ha perso tempo fa.

e a mezzo busto osserva, in un sorriso di legno, mai stato più finto.

Trovo la risposta al mio punto di domanda, fisso, come un chiodo

al quale si appendono le ali.

Spaccarsi come un mezzogiorno, spaccarsi da dentro,

per una semplice scissione dell’essere: da una parte la parola

si disperde, dall’altra vi è un’esplosione di gesti.

Ed è lontana memoria ormai, quel parlare straziante,

senza emettere suono.

La notte si ferma immobile, a passeggio.

Mi sono ritrovata, finalmente.

in un’esplosione silenziosa.

Retrace your steps

Settembre 4, 2008

Retrace your steps

a volte ammettilo che bisogna guardarsi indietro

to hell and back

per poi ritrovarsi ad ingoiare attesa inutile, perchè non verrà colmata

change your way

nella propria testa, lasciare i muscoli in tensione, abbandonare la sedia stanca

tell me your desire

risponderò che basta poco per vivere