Lady in red

settembre 15, 2009

Stasera sono
Spettatrice solida di un tempo liquido
E la pioggia mi si sbriciola sulle labbra
Mentre i sensi rimangono imprigionati all’interno.
Tutto cambia, vedi?
E restano solo le scie di profumi diversi
Le carezze cercate
E quelle evitate a forza, appena tirate,
scivolate dentro accordi di sapori diversi.
Ho un nodo in qualche pezzo del corpo:
nello stomaco quando mi abbracci
negli occhi quando li sfiori
nelle orecchie quando mi parli
Affondo gli occhi nella finestra
È da tempo ormai che non mi domando dove sei
Hai lasciato il tuo nome scritto in nero a sigillare i miei sogni
E delle mille cose che non so di te
Vorrei conoscere se ami il mare, se giochi con la sabbia affondando i piedi,
se ti piace la torta di mele, se sogni, se hai smesso di farlo.
Se quando sorridi a labbra strette e ti si riempiono le guance, sai di essere bello.
Oppure non te ne importa nulla.
Mi addormento contando al rovescio
10, le mie dita
9, i libri sul comodino
8, i passi che ti separano da me
7, quaderni da scrivere
6, dolori da dimenticare
5, giorni che mi separano dal viaggio
4, promesse dimenticate
3, parole da dedicarti
2, anime da accudire
Una.
Piccola ombra di luce.

[scusate per la lunga assenza. ho aggiornato tutte le note non pubblicate in data 15 settembre]

diario delle cose non dette

settembre 15, 2009

assaporo il mattino
il profumo del risveglio, miele selvatico e rugiada.
sottile meraviglia, raggio di sole che entra dalle persiane chiuse.
anima profumata.di muschio e viole.retrogusto leggero d’ironia.
cosa t’importa se non ti emozioni più?
ti ammali quando si fa sera
lasci i sogni a prendere polvere
ondeggi tra l’onore ed il reato, tra l’amore ed il peccato
e mangi quel che rimane, per vivere un altro po’.
sei contento così?
porta a spasso la tua vita su una nuova tela
sarà inchiostro che scivola tra i riflessi del sole, questa mattina.
e se la stagione è malata, curala. se avrai tempo.

non sorridere tu che mi vedi così candida
-come perle su un filo di stoffa-
dentro non ho più contrappesi e vivo d’eccessi :
mi sveglio solo un attimo prima del precipizio. quando sto per cadere.
il tempo si ferma. E poi ancora silenzio.
Perchè non si può raccontare l’impossibile.
E se darai credito alla mia pazzia,
ricordati di chiamarmi quando sarai perso nel mio labirinto.

dolce niente amato

settembre 15, 2009

forse ci conosciamo poco
forse la nostra è un’attrazione invisibile
forse parliamo troppo poco
e ci nascondiamo nei nostri gesti,
amandoci negandone l’essenza.
riconoscendoci nelle lunghe attese.

ho ancora il tuo gusto in bocca,
lo annuso con una curiosità infantile.
e anche se ora non lo posso avere da questa finestra
da questo tetto inquinato d’aria e di pioggia
lo sento scivolare dentro.
perchè l’importanza non è la forma
ma la tua immagine che riempie lo spazio assente
e che mi fa sentire al di sopra di tutto.

è così che concepisco l’astratto
è così che avanza il domani
è così che si riassume la mia vita in un insieme di numeri
è così che mi addormento rileggendo colonne di libri ammuffiti
per capirne la soluzione.

[è per Te]

dubbi

settembre 15, 2009

solo scacchiere davanti agli occhi
includere,escludere,definire,filettare.
Un ribollio di stancanti raccolte differenziate.
Bricolage di anime.
Il tempo trascorre veloce intorno alla nostra smania di muoversi
e
a volte fa paura tornare indietro
però
la sua immagine si incunea nel cervello
e rimane solo una domanda
la piu’ importante:

che cosa ci faccio io qui?

ipnosi

settembre 15, 2009

Ero imbarazzata, ipnotizzata dalla sua bellezza. Quegli occhi. Le labbra. Le braccia. Il suo naso. La pelle. I capelli. ll respiro. Il suo collo. Quei denti. La fronte. L’altezza. La carne. Il profumo. Gli zigomi. La sua maglietta. I polpacci. Ginocchia. Caviglie. Le fossette. Le mani. Le dita. I suoi polsi. Le ciglia. La gioia che aveva. La voglia. Lo slancio. La vita. La corsa. Entusiasmo. Vittoria. Lo sguardo.Sorriso.Pienezza.Spensieratezza. Le unghie. Il respiro. Lo spazio. La voce. La lingua. Quel salto. Di tutto. Niente.

inspired on Santacroce

notte densa

settembre 15, 2009

sai, quello che a volte fa più male è sapere che non leggerai
che resteranno solo parole in aria appese a quel filo che è il destino
che si tende fino a strozzarci con le nostre stesse parole
per poi liberarci abbracciati insieme mentre tutti e due pensiamo alle nostre vite
così morbide e vellutate che a volte le spalmiamo come panna montata per terra.
calpestandole. succhiandole.
non so cosa sia accaduto, sai bene che la rabbia la scordo in fretta.
ricordo solo che l’aria era pesante, indelicata, indecisa, insana.
Ho apprezzato le cose che mi hai detto.tutte le volte che ti sei voltato e hai vissuto senza di me.
le federe macchiate e gli occhi sporchi di sonno. la buonanotte e non dormivi e ti voltavi e mi guardavi.le volte che abbiamo cantato insieme e tu non sapevi le parole.
se avessi visto cadere tutto probabilmente mi sarei fermata a raccogliere pezzo per pezzo.
ma è ormai mia abitudine perdere persone, idee, chiavi di casa.
e tu hai perso la voglia di essere qualcuno, qualsiasi, qualunque persona
e,
in ogni fottuta circostanza,

di amarmi comunque.

Pianissimo

settembre 15, 2009

la notte è sola
e cresce con noi, vanitosa,
nei suoi piccoli peccati.

la notte lava la mente,
sale su per la cinta,
ne moriremo forse.

la notte brucia le maschere
non so se potremmo resistere
senza il nostro carnevale.

la notte straripa come un fiume,
scioglie le ore
che il giorno rilegherà con le nostre colazioni.

la notte lascia i nostri sensi vuoti
accende palpiti nell’ombra
ride di noi addormentati, inermi.

le cose che non dico

settembre 15, 2009

Giornata senza giorno, e il gelo gioca a nascondino con la noia, frulla solo un po’ per far solletico al naso.  Prospettive diverse, in falso piano. E quando ce ne accorgiamo è già troppo tardi.

Ti sarai accorto che a volte spengo la luce e lascio che la mia mente si allontani per strada seguendo una linea bianca. Solo passi trascinati e qualche fantasma a farmi compagnia. Mi perdo in me. e le tue parole diventano sottofondo mentre io mi sciolgo nel tempo, nel resto.

Il mio trucco camuffa un’emozione, nessuno la scopre, nemmeno tu. Dove è la mia mente ora, non saprei risponderti. La radio manda la classifica dei dischi. Continui a parlare e a volte ti volti verso di me per cercarmi nella parte dell’iride che mi distingue. Ti rimangono pochi minuti da riempire, uno spazio vuoto.

Sono uno scherzo del destino e come tale mi comporto, mani incrociate nel silenzio e poche parole cancellate dal nastro della storia. Testa appoggiata al finestrino, ti prego guida piano, e se mi addormento quando arriviamo a casa svegliami sussurrandomi piano nell’orecchio soffocando il tuo sorriso in gola.

Sai che abbiamo bisogno di dolcezza noi : io e i miei occhi che raccontano anche il silenzio.

if…

febbraio 13, 2009

se mi conoscessi, sapresti che non riesco a nascondere le mie emozioni e che quando mi spuntano le fossette sulle guance e arriccio il naso all’insù significa che mi stai mettendo in imbarazzo.

se mi conoscessi, sapresti che quando allargo gli occhi e alzo il mento vorrei sentirti più vicino e strusciarmi sulla tua spalla e  tu dovresti stringermi forte.

se mi conoscessi, sapresti che quando tolgo la mano dalla tua e il labbro inferiore sporge in avanti, significa che mi hai fatto ingelosire o innervosire. in ognuno dei due casi non cercare di sdrammatizzare ma abbracciami stretto.  può essere che ti perdoni.

se mi conoscessi, sapresti che quando sono davvero serena faccio dei piccoli salterelli mentre cammino e sorrido con gli occhi vispi.

se mi conoscessi, sapresti che gioco con il centro delle cose e più guadagno punti più mi avvicino a quel cerchio segnato in rosso.

se mi conoscessi. sapresti che sono golosa di cioccolato e biscotti, intinti nel caffè e disposti a strato nel budino alla nocciola.

se mi conoscessi, sapresti che ho fucili caricati a parole, uncini di domande e freccette di curiosità.

se mi conoscessi, sapresti che mi piace dopo aver fatto l’amore, giocare con i tuoi capelli e ascoltarti parlare.

se mi conoscessi, sapresti che so di buono anche quando soffro e lascio sulla tua sciarpa il mio profumo.

se mi conoscessi, sapresti che se mi stanchi m’allontano e sarà difficile riprendermi. poi arriverà il silenzio.

se mi conoscessi, sapresti che vado ben oltre il vestito nuovo, le fotografie, i desideri intinti nelle coppe di champagne.

 

Succo di pesca nel bicchiere, l’aria non passa dalla mia finestra oggi.
Fard leggero, labbra di pesca. Capelli raccolti, scende un ricciolo, ribelle e dolce insieme ,morbido di balsamo al cocco.

Indosso quell’abito che conosci bene, quello fermato in troppe foto.

Ridi della mia goffaggine manifesta, del mio imbarazzo perenne. Sempre in rincorsa del tuo ritmo.

Il tempo perso è quello che perdi a chiederti perchè sono diversa.
Se ti fermi un istante, forse posso rivelartelo.

V.

You look so beautiful tonight

febbraio 10, 2009

Ho perso la presa delle ombre della notte. i tuoi demoni ti lasciano mai andare? o ti inseguono serpeggiando nei corridoi stringendoti le caviglie mentre combatti convulsamente? [nessun segno del mattino.]

Ogni nuova alba non è altro che la delirante agonia della mente. ogni notte ci addormentiamo con il nettare della vita sugli occhi risvegliandoci poi con un pugno di mosche.        [nessun segno del mattino]

Le notti senza te sono noiose. nessuna inquietudine nessun preludio nessuna promessa di eternità                                                                                                                                                                     [nessun segno del mattino]

Hai l’aria di essere saggio quando inventi storie e potrei ascoltarti notte e giorno e profumarmi di te sul mio cuscino di piume                                                                                      

 [nessun segno del mattino]

le tue parole sono velluto: stenditi per raggiungere il cielo perchè domani potrebbe non arrivare mai

[nessun segno del mattino]

Frantuma il silenzio, riempi la notte con la tua sottile provocazione, la passione corre così in fondo nelle strade vuote

[nessun segno del mattino]

Ghiacciamo insieme i desideri della notte, è solo questione di tempo. siamo tutti replicanti di noi stessi.

[nessun segno del mattino]

buonanotte.guardami.la mia percezione della profondità deve essersi di nuovo spenta.

[è di nuovo mattino]

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